Viaggio in Normandia: pianificazione – Parte 1: l’itinerario

Abbiamo iniziato a pianificare il nostro viaggio poco dopo la Pasqua 2012 (circa a metà aprile), mantenendo fermi pochi intenti: volevamo visitare quante piu mete possibile in Normandia contenendo al massimo i costi globali…il tutto ovviamente in maniera compatibile con i periodi di ferie e procedendo ad un viaggio quanto piu sereno possibile (volevamo un tour, non un tour-de-force). Richieste tra di loro incompatibili, certo, ma come sempre è possibile mediarle e giungere ad una soluzione ottimale. Abbiamo voluto pianificare con largo anticipo il viaggio, in modo da approfittare delle migliori offerte sui trasporti/pernottamenti/etc… ed evitare quanto piu possibile gli imprevisti.

L’itinerario

La prima cosa che Sara ed io abbiamo deciso è la lista delle mete che avremmo desiderato visitare: abbiamo cercato di mantenere la lista il piu scarna possibile, in modo poi da individuare un itinerario che le potesse “connettere” tutte. Quali fonti abbiamo usato? Le principali sono state queste:

  1. Guide turistiche relative a Bretagna e Normandia: nello specifico abbiamo usato la guida Lonely Planet del 2009 trovata in biblioteca. A voi consiglio di acquistare una guida aggiornata, così potrete disporre di informazioni fresche su orari di ingresso alle attrazioni/musei/luoghi, sui migliori ristoranti/locali, sui vari “happening”. Se però siete interessati solo a farvi un’idea di quali luoghi visitare e quali attrattive propongono, così come sulla loro storia, una guida anche non recente può bastare. La Lonely Planet è una guida “smart”, che sottolinea gli itinerari adatti a viaggiatori giovani e senza tante pretese in fatto di comodità e sciccheria del soggiorno: tuttavia, manca di una sezione di mappe – come ad esempio hanno le guide del Touring Club (mancanza altresì colmabile acquistando una buona cartina a parte, oppure se si dispone di un buon navigatore GPS). Una cosa molto carina è che sulla Lonely Planet si trovano anche itinerari non convenzionali (come ad esempio per oasi naturali), da fare in bicicletta, oppure alla scoperta delle meraviglie enogastronomiche della regione.
  2. Internet! Non finirò mai di ringraziare tutte le persone che hanno scritto pagine e pagine sui loro blog, su siti web a tema, su forum di viaggio, raccontando la loro esperienza e gli itinerari da loro percorsi in Normandia e Bretagna. Come sempre, la community è la miglior fonte di conoscenza: chi meglio di chi ci è stato può informarvi meglio su una meta? Devo dire che la migliore recensione di viaggio in Normandia è – a mio avviso – quella di Davide Martini, uno che di viaggi se ne intende: da lui abbiamo imparato come si pianifica un viaggio on-the-road (per noi, questo è stato il primo in assoluto!) e tante cose utili sulla logistica e la ristorazione in Francia.

E una volta stilata la lista? Panico! Ne è risultato un itinerario di almeno 3000 km tra Normandia e Bretagna, della durata di oltre 15 giorni. Un po’ troppo, sia per il costo che per il tempo impiegato. Abbiamo quindi sfoltito la lista in modo da fermarci alla sola Normandia (sigh, la Bretagna…sarà la meta di uno dei nostri prossimi viaggi!): in totale, i giorni comprensivi di viaggi per/dalla Francia sono scesi a 12 – ampiamente compatibili con i periodi di ferie.

Valutata la lista finale delle mete, abbiamo ragionato sulla direzione di marcia (avremmo percorso l’itinerario da est ad ovest o viceversa?) e su quali mezzi ci avrebbero portato in Francia e riportato infine in Italia…avremmo raggiunto la Francia con la nostra auto privata? Oppure in aereo? O magari in treno?

Abbiamo ritenuto conveniente evitare l’aereo per piu motivi (alto costo, a meno di non viaggiare low-cost ma con tutte le limitazioni del caso: peso limitato per i bagagli, pochi aereoporti serviti in prossimità delle mete del nostro itinerario, difficoltà a raggiungere l’aereoporto di partenza in Italia) mentre ci piaceva l’idea di prendere una macchina a noleggio direttamente in Francia (un po’ meno l’idea di andare là usando la nostra macchina): con un mezzo a nostra disposizione avremmo potuto andare dovunque usando il nostro navigatore GPS…inoltre il costo dei carburanti in Francia è decisamente inferiore all’Italia, dunque le spese non sarebbero state oltremodo eccessive, mentre di compagnie di noleggio ce ne sono a bizzeffe (per citarne alcune: Hertz, Europcar, Alamo, AVIS).

Infine, abbiamo deciso che avremmo raggiunto la Francia in treno (il famoso TGV!) comodamente da Milano, e ad un prezzo irrisorio: 25€ a testa per la tratta Milano-Parigi, con partenza in mattina tarda ed arrivo all’ora di cena. Certo, questa soluzione di viaggio ci costringerà in pratica a trascorrere un giorno di viaggio in treno per l’andata, ed altrettanto per il ritorno…ma sinceramente, l’idea non ci dispiaceva, sia per il costo molto limitato, sia per il fatto che i treni francesi sono molto piu efficienti di quelli italiani e il paesaggio sulla tratta è bellissimo (si passa per la Savoia e per Lione).  Abbiamo quindi deciso di far cominciare il nostro viaggio arrivando in treno a Parigi, noleggiando l’auto il mattino seguente e proseguendo verso nord-est.

Ma dunque…dove sarebbe terminato il viaggio? Dopo aver viaggiato centinaia di kilometri verso nord-est, tornare a Parigi per riprendere il treno per Milano sarebbe stato difficile e costoso sia in termini di tempo che di carburante: avrebbe avuto molto piu senso terminare il noleggio auto nei paraggi delle ultime mete del nostro viaggio (segnatamente, Saint Malo e Dinan): abbiamo dunque deciso di proseguire il viaggio fin verso Nantes, riservandoci di visitare velocemente Rennes, e dunque l’ultimo giorno avremmo dovuto spostarci in treno da Nantes a Parigi (TGV comodo al mattino, 2 ore) e poi da Parigi a Milano come all’andata.

Bingo, itinerario pronto!:-)

Il periodo dell’anno

Ovviamente, era d’uopo capire in quale periodo dell’anno fosse conveniente partire per i 12 giorni in Normandia.

Credo che il periodo migliore sia da metà maggio a metà luglio oppure a settembre, meglio se non troppo inoltrato: in questi periodi il clima è clemente e l’affluenza turistica è minore rispetto al cuore dell’estate…è tuttavia obiettivamente piu difficile (almeno, per me!) riuscire ad avere le ferie in quei periodi. Sommando questo fattore alle esigenze di studio di Sara, che avrebbe avuto solo il mese di agosto libero dagli esami universitari, il periodo è presto individuato: la prima metà di agosto (tassativamente prima di Ferragosto, altrimenti avremmo rischiato di finire imbottigliati nell’esodo parigino verso le località marittime di villeggiatura e avremmo soprattutto trovato prezzi maggiorati per i mezzi di trasporto e per gli alberghi).

CONTINUA CON Viaggio in Normandia: pianificazione – Parte2: i mezzi di trasporto

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