Viaggio in Normandia: modi e maniere degli odierni normanni

Ho letto molto su Internet per preparare questo viaggio e molto spesso mi è capitato di imbattermi in recensioni di viaggio di persone abbastanza stizzite dal comportamento dei Francesi nei confronti dei turisti italiani. Le ragioni sembrano essere queste:

  • i Francesi non parlano nessun linguaggio che mediamente un turista Italiano può sapere…ossia l’italiano – anche se resto sempre dell’opinione che una miriade di Italiani non si dimostra in grado di parlare correttamente la propria lingua – e quel minimo di inglese che tutti dovrebbero conoscere (espressioni basilari del tipo: “Thank you”, “How much is it?”, etc…). Insomma: i Francesi parlano sono il francese!
  • i Francesi trattano male gli Italiani per il semplice fatto che sono italiani. Discriminazione nazionalistica, con tanto di puzza sotto il naso e risatina malvagia…
  • nei luoghi turistici sono disponibili opuscoli e bacheche descrittive nelle seguenti lingue: francese, inglese, tedesco, olandese e a volte giapponese. Molto di rado si trovano scritte in spagnolo e – soprattutto – in italiano.

Ad essere onesti, Sara ed io non abbiamo vissuto in maniera così tesa l’orgoglio nazionale francese.

Si, è vero, i Francesi per la stragrande maggioranza non parlano l’inglese, e scordatevi che parlino anche due parole d’italiano!…ma del resto, quando si affronta un viaggio, è nell’ordine delle cose che ci si adatti alla cultura e ai linguaggi parlati dal popolo che si và a visitare. Dunque preparatevi a rispolverare il vostro francese! Dal canto mio, so parlare poco francese (reminiscenze della scuola media) ma conoscendo bene l’inglese sono riuscito a capire ogni spiegazione di ogni opuscolo/bacheca che ho trovato lungo il viaggio. Al ristorante ed in hotel siamo riusciti a farci capire senza problemi, basta sapere le poche formule e frasi di rito, ad esempio chiedere il conto o simili.

E’ vero anche che le iscrizioni in italiano sono poche, nonstante il buon numero di turisti italiani in Normandia (ma attenzione, numericamente molto inferiori ai turisti inglesi, americani e francesi), per cui vi consigliamo di partire per la Normandia con un minimo di francese e di inglese in testa oppure portando con voi qualche strumento per le traduzioni.

Smentiamo categoricamente che i Francesi snobbino gli Italiani solo perchè siamo…Italiani! Questo – almeno, nel nostro caso, non è mai accaduto. Anzi, le persone con cui abbiamo avuto occasione di parlare (al ristorante così come per strada) sono state cordialissime e disponibili.

In conclusione, pensiamo che un viaggio del genere richieda una buona dose di spirito di adattamento: in fondo, ogni volta che si va in un paese diverso dal proprio, non si puo pretendere che la gente parli la tua lingua (da qualsiasi parte del mondo tu venga) e che tutto ciò che è scritto lo sia anche nella tua lingua!!!

O no???

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