Viaggio in Normandia: DAY12

Viaggio in Normandia: DAY12

Au revoir, France…

Oggi ci svegliamo un po’ tristi: il nostro bellissimo viaggio sta per finire! 😦

Restano da concludere alcune formalitĂ  prima di partire in treno da Nantes verso Parigi: facciamo gasolio e riconsegnamo l’autovettura. Il problema fondamentale – che ci è costato un po’ di mal di testa, in quanto il sito web della Hertz non spiega bene questa situazione e siamo quindi satati costretti a chiedere lumi alla rappresentante Hertz all’atto della consegna del mezzo a Parigi – è che l’agenzia Hertz la domenica mattina è chiusa… giustamente, direi! Il tutto si risolve parcheggiando l’automobile in prossimitĂ  dell’agenzia – che si trova giusto di fianco alla “gare” di Nantes – e compilando il relativo documento di consegna: lo imbuchiamo nell’apposita buca delle lettere dell’agenzia Hertz e siamo a posto. Ovviamente, non si lascia nulla al caso: ci sinceriamo che il parcheggio sia possibile di domenica e facciamo alcune foto per testimoniare l’ottima cura con cui abbiamo riconsegnato la macchina.

Giusto il tempo per un caffè ed un ultimo croissant al bar della stazione, e già arriva l’ora di partire: il nostro treno è un treno ad alta velocità (una TGV interno) che ci porta in circa un paio d’ore a Parigi, alla stazione di Montparnasse. Da qui, prendiamo la metro e ci spostiamo alla Gare de Lyon, dove pranziamo e da dove nel pomeriggio prendiamo il TGV per Milano: arriviamo a Porta Garibaldi dopo cena.

Siamo estremamente felici di questi splendidi 12 giorni in giro per la Francia, e torniamo a casa piendi di bei ricordi, di souvenir e di foto –  e pronti ad organizzare, non appena ci sarĂ  possibile,  una nuova vacanza estiva in Bretagna!

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Viaggio in Normandia: DAY01

Il nostro viaggio comincia la mattina di mercoledi 1 agosto: sveglia “di routine” alle 7.00 e ultimissimi preparativi prima di partire per la stazione ferroviaria di Milano Porta Garibaldi dove Sara ed io ci incontriamo ed attendiamo la partenza del TGV per Parigi in programma per le 11.

Come era prevedibile, il treno è  colmo di viaggiatori estivi: ci sono molte famiglie con bambini e montagne di bagagli…facciamo fatica ad incastrare il nostro (una valigia grossa a testa, ed un paio di zaini) tra gli altri nell’area apposita del treno. Il treno è foderato ognidove di un’allucinante moquette violacea (il colore del TGV, immagino…): ci sediamo ai nostri posti, che sono tutto sommato comodi anche se un pochino sporchi – la moquette non aiuta la pulizia della carrozza di sicuro! – e il treno parte. In programma ci sono 8 ore di viaggio, durante le quali il treno effettua diverse fermate pianificate (Torino Porta Susa, Oulx, Bardonecchia, Chambery-Challes-les-Eaux, Lione Saint-Exupery) ed una sola non pianificata per colpa di un piccolo guasto che ci costringe ad una decina di minuti di fermo sul tragitto Lione-Parigi. Il guasto non impedisce al treno di giungere in tempo – circa alle 19 – alla stazione di Parigi Gare de Lyon: scendiamo e felici ci dirigiamo – tra una cospicua folla – subito a piedi verso la fermata di Bercy della linea M6.

Parigi è viva, nonstante sia agosto e nonstante si approssimi l’ora di cena: la citĂŠ non si ferma mai…non fa eccessivamente caldo, c’è poco piu di 25°, e ogni tanto si sente un po’ di brezza – foriera di nuvole, come poi scopriremo piu avanti nella sera. Facciamo il biglietto, prendiamo il primo convoglio in direzione Etoile/Charles de Gaulle e scendiamo a Cambronne: pochi metri a piedi e giungiamo all’hotel, un po’ stanchi e sudati. La nostra camera è al secondo piano, saliamo la scala a chiocciola di legno (sapientemente progettata per i visitatori con bagagli grossi e pesanti…) e subito prendiamo possesso del locale. Abbiamo decisamente fame, nonstante in treno avessimo mangiato i classici panini e anche qualche snack durante il pomeriggio…però la voglia di girovagare per le strade di Parigi è piu forte dell’appetito.

Ci cambiamo al volo e – mentre il sole comincia il suo tuffo tra i palazzi residenziali in stile vittoriano e la linea metropolitana sopraelevata – ci dirigiamo verso l’unica meta che abbiamo pensato fosse raggiungibile a piedi e in poco tempo: la Tour Eiffel. E’ un tramonto splendido e il cielo inizia a macchiarsi di qualche nuvola, la brezza ci accarezza e rende la serata piacevolissima. C’è un mucchio di persone nei bistrot lungo Avenue de la Motte-Picquet: oltre ai turisti, l’usuale movida parigina…noi dirigiamo verso lo Champ de Mars e indugiamo nel parco scattando alcune foto, mentre in un campetto alcuni ragazzi giocano a calcetto e in un altro altri ascoltano musica hip-hop dal loro stereo immenso piazzato su una panchina, in puro stile americano (yoh-yoh, fratello!). Camminiamo verso la Tour, alle cui spalle il sole è definitivamente tramontato (foto), mentre la luna quasi piena fa la sua comparsa alle nostre spalle, verso la Tour Montparnasse (foto)…sul prato ci sono letteralmente centinaia e centinaia di persone, di ogni tipo, etĂ , razza (foto): c’è chi è appena uscito dal lavoro e parla al telefono, c’è chi passeggia abbracciando la propria dolce metĂ , c’è chi mangia, chi va in bici, chi saltella sui pogo (!!!), chi fa jogging…

Sono le 21.30: ora l’appetito vince in rimonta sulla voglia di esplorare. Ci dirigiamo, per una cena leggera, veloce ed economica, verso l’immancabile McDonald’s sul fondo di Bd. Garibaldi e qui ci mangiamo un’insalata e dei nuggets. Dopo di che, marcia indietro, doccia e a nanna: bisogna riposare perchè domattina alle 8.30 dobbiamo essere pronti per prendere la macchina al noleggio.

CONTINUA CON Viaggio in Normandia: DAY02

Viaggio in Normandia: pianificazione – Parte 2: i mezzi di trasporto

… CONTINUA DA Viaggio in Normandia: pianificazione – Parte 1: l’itinerario

Il treno

Per l’acquisto dei biglietti dei treni ci siamo affidati al sito TGV Europe (tratta Italia-Francia) e al sito della SNCF, l’equivalente francese di Trenitalia (tratta interna Nantes-Parigi): acquisto effettuato circa alla metĂ  di maggio, seconda classe, cifre bassissime (35€ per Nantes-Parigi, e circa 25€ per Milano-Parigi e viceversa!…provate a viaggiare in seconda classe da Milano a Roma e poi ditemi quanto spendete, facendo il rapporto con i relativi tempi di percorrenza…), biglietti elettronici stampati a casa. Unica pecca: le 8 ore di viaggio per raggiungere Parigi dall’Italia..ma che dobbiamo farci, per contenere i costi è stato necessario. E poi è un’ottima scusa per fare un giro a Parigi!

Il noleggio dell’automobile

Per ciò che riguarda il noleggio dell’automobile ci siamo rivolti alla Hertz, anche se alla fine dei conti anche Europcar offriva prezzi similari. La prenotazione l’abbiamo fatta online sul sito Hertz – che non è fatto molto bene, sappiatelo: si fa fatica a capire anche solo il numero verde del servizio clienti per l’Italia! Abbiamo inizialmente fatto un po’ di fatica a capire tutte le clausole assicurative opzionali per il contratto, ma che a conti fatti ed a buon senso era opportuno inserire: copertura sull’incolumitĂ  fisica dei passeggeri e dei loro beni trasportati, oltre che l’abolizione della franchigia in caso di danno…cioè, della serie: se tampono o faccio un incidente lieve e ho meno di 5000 euro di danno al veicolo (cosa che è obiettivamente molto piu probabile che sfasciare completamente la macchina ed andare al Creatore, non trovate?) i danni al me li pago tutti io se non ho queste coperture addizionali…per non parlare di qualsiasi cura/esame clinico si dovesse fare in seguito ad eventuali colpi di frusta/contusioni/etc.

Abbiamo puntato a richiedere un’auto medio-piccola e dai consumi contenuti: siamo stati ascoltati, perchè ci è stata data fortunatamente una Citroen C3 nuova di pacca (aveva 5000 km) diesel, per cui abbiamo sostanzialmente fatto un paio di rabbocchi di gasolio in 12 giorni, oltre naturalmente al pieno finale per poter riconsegnare la macchina con il serbatoio colmo.

Altra scocciatura che abbiamo affrontato è stata la riconsegna: la macchina noi l’avremmo lasciata a Nantes (agenzia Hertz diversa da quella di partenza di Parigi), dunque abbiamo dovuto specificare nel contratto questo fatto oltre a premonirci di tutto ciò che serviva per segnalare la riconsegna dell’auto (ora di consegna, km percorsi, stato del serbatoio, etc..) dal momento che il giorno della riconsegna, una domenica mattina, l’agenzia Hertz era chiusa. Per farla breve, abbiamo lasciato l’auto parcheggiata vicino all’agenzia di riconsegna e le chiavi dell’auto insieme ad una copia del contratto e al modulo del kilometraggio percorso in un’apposita key-box murata all’esterno dell’agenzia di Nantes. Attenzione, perchè dell’esistenza della key-box non se ne parla sul sito web della Hertz: abbiamo dovuto estorcerla all’operatore del servizio clienti, dal momento che ogni volta che abbiamo provato a telefonare dall’Italia all’agenzia di Nantes il telefono suonava sempre occupato…

Per chi di voi cercasse valide alternative ci sono Europcar, AVIS, Alamo e molte altre…cercate, Google è vostro amico 🙂

PROSEGUE CON Viaggio in Normandia: pianificazione – Parte3: i pernottamenti